Comunicato ACLI di Sondrio – Global Sumud Flotilla

Le ACLI di Sondrio si uniscono con forza alla voce di ACLI Lombardia nel condannare l’attacco alla Global Sumud Flotilla, un atto che colpisce non solo chi porta aiuti umanitari, ma l’intera speranza di pace e di giustizia per il popolo palestinese.

L’aggressione ad una missione civile e non violenta ci addolora e ci indigna profondamente: un gesto che rende ancora più urgente la richiesta di un cessate il fuoco immediato, dell’apertura di corridoi umanitari per Gaza e della reale tutela dei diritti umani.

La Flotilla non è solo un convoglio di aiuti, ma un segno di resistenza non violenta e di responsabilità civile. Per questo, anche da Sondrio, ci sentiamo parte dell’“equipaggio di terra”: solidali con chi solca i mari per portare sostegno e con chi, ogni giorno, resiste sulle rive della dignità e della giustizia.

Anche il nostro territorio, in questi giorni, sta dando un segnale forte e coraggioso. Ieri, Martedì 2 ottobre, quasi mille persone hanno sfilato per le vie di Sondrio con le “Fiaccole di Umanità”, una lunga scia di luci e voci contro la guerra e in difesa della dignità umana. Un corteo partecipato e trasversale, che ha trovato il suo momento più intenso dinnanzi l’ospedale cittadino dove, in silenzio, si sono letti i nomi dei medici, infermieri ed operatori sanitari uccisi sotto i bombardamenti a Gaza, il tutto seguito da un lungo applauso.

Come ACLI di Sondrio ribadiamo che non può esserci pace senza giustizia. Il nostro impegno guarda a Gaza, come all’Ucraina e a tutti i luoghi del mondo dove i diritti fondamentali vengono violati e la vita umana calpestata.

Facciamo nostre le parole di Vittorio Arrigoni (attivista, giornalista e scrittore italiano), che ci accompagnano come bussola etica e umana:

“Continueremo a fare delle nostre vite poesie,

fino a quando libertà non verrà declamata

sopra le catene spezzate di tutti i popoli oppressi.

Restiamo umani.”

Dalla Valtellina vogliamo custodire questa speranza e ribadire con fermezza la nostra scelta: stare sempre dalla parte della pace, dei più deboli e della vita.

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