Un viaggio di testimonianza, speranza e impegno concreto per la pace
Cinque giovani delle ACLI di Sondrio – Giuseppe, Riccardo, Anna, Mara e Amina – hanno partecipato alla Marcia della Pace Perugia–Assisi 2025, uno degli appuntamenti più significativi dell’anno dedicati alla riflessione sulla pace, sulla giustizia e sui diritti umani.
Un fine settimana intenso, ricco di emozioni, incontri e occasioni di crescita personale e collettiva.
Un percorso di riflessione e confronto
Il viaggio è iniziato venerdì con la partenza da Sondrio e l’arrivo ad Assisi, ed è proseguito con la scoperta della città di Assisi e un momento di condivisione culturale attraverso un cineforum dedicato ai temi della pace e della solidarietà.
La serata ha permesso ai ragazzi di entrare subito nello spirito dell’iniziativa: comprendere la pace non solo come assenza di conflitti, ma come impegno quotidiano di costruzione e dialogo.
Incontri, testimonianze e formazione
La giornata di sabato è stata dedicata all’Agorà della Pace 2025, con incontri, laboratori e testimonianze dirette di persone che hanno vissuto la guerra e oggi si fanno portavoce di speranza.
Un’occasione di confronto profondo che ha toccato temi come la cooperazione internazionale, la giustizia sociale e la responsabilità civile dei giovani.
Nel pomeriggio, la visita alla Basilica di San Francesco ha rappresentato un momento di raccoglimento e ispirazione, seguito da workshop formativi dedicati alla costruzione di comunità pacifiche e inclusive.
La Marcia della Pace
La domenica, il gruppo ha preso parte alla storica Marcia della Pace Perugia–Assisi, camminando per 24 chilometri insieme a migliaia di persone provenienti da tutta Italia.
Un cammino fisico e simbolico, sotto il segno della solidarietà e del desiderio di un futuro libero dalla guerra e dall’odio.
Un’esperienza che ha lasciato nei nostri giovani un segno profondo: la consapevolezza che la pace si costruisce passo dopo passo, insieme.
Un’esperienza che diventa impegno
“Questa esperienza ci ha ricordato quanto sia importante non rimanere indifferenti”, raccontano i partecipanti al rientro.
“Camminare accanto a persone di ogni età e provenienza, unite dallo stesso ideale, ci ha fatto capire che ognuno di noi può essere parte del cambiamento”.
Un ringraziamento speciale va a tutti i promotori della Marcia e a chi, ogni giorno, lavora per un mondo più giusto e solidale.














