In 300 sotto la pioggia per chiedere disarmo, giustizia e nonviolenza
Sabato 15 novembre 2025, la Carovana della Pace “Peace at Work – L’Italia del lavoro costruisce la pace” ha raggiunto Morbegno per la sua 54ª tappa, portando nel cuore della Bassa Valtellina un messaggio forte e condiviso di disarmo, giustizia sociale e nonviolenza.
Nonostante la pioggia incessante, oltre 300 persone hanno scelto di esserci, sfilando insieme per le vie della città con un’unica voce: costruire la pace è un impegno quotidiano, collettivo, concreto.
La Carovana – iniziata a Palermo il 2 settembre – attraversa l’Italia toccando 72 città, per poi concludersi a Milano il 10 dicembre e a Strasburgo il 15 dicembre.
Un fiume di persone e una maxi-bandiera di 600 metri quadrati
Il corteo è partito dall’Arengario di piazza Rivolta, dove sono stati accolti i partecipanti e i rappresentanti delle ACLI nazionali, regionali e provinciali, insieme al gruppo “Fermiamo il Riarmo – Bassa Valtellina”, promotore locale dell’iniziativa.
A rendere il momento ancora più significativo, la sfilata della grande bandiera della pace da 20 x 30 metri (600 m²), che ha attraversato via Fabani e via Vanoni fino a piazza Sant’Antonio. Un’immagine potente, divenuta simbolo di unità e di partecipazione intergenerazionale.
Testimonianze, riflessioni e una piazza piena di colori
Una volta raggiunta piazza Sant’Antonio, la maxi-bandiera ha ricoperto gran parte dello spazio, creando un colpo d’occhio emozionante. Qui si sono susseguite testimonianze e riflessioni profonde sul ruolo di ciascuno nella costruzione della pace.
Sono intervenuti, tra gli altri:
– Luigi Fioravanti, Centro Rigoberta Menchù / Assopace Palestina
– Don Diego Fognini, impegnato da anni con i giovani contro dipendenze e illegalità
– Lorenzo Scaramellini, Associazione “Luci per il Dialogo”
– Giulia Speziale, testimonianza di volontariato internazionale in Sudan
– Giuliana Zuccoli, esperienza nell’accoglienza dei profughi ucraini
– Andrea Villa, Vicepresidente regionale ACLI Lombardia
Presenti anche Agesci Morbegno, Azione Cattolica Morbegno e numerose realtà sociali del territorio.
Centrale il messaggio emerso dagli interventi: La pace non è assenza di guerra, ma un processo attivo che richiede dialogo, solidarietà, ascolto e responsabilità condivisa.
La consegna simbolica dell’ulivo alla città di Morbegno
Una dei momenti più significativi della giornata è stato la consegna di una piantina di ulivo, affidata a Matteo – giovane partecipante alla Carovana – e donata al Sindaco Patrizio Del Nero come simbolo di impegno, speranza e responsabilità politica e civile verso un futuro di pace.
Le parole delle ACLI
Bruno Di Giacomo Russo, presidente ACLI provinciali di Sondrio, ha espresso così il senso della partecipazione:
“Anche Morbegno partecipa a questa iniziativa perché anche noi dobbiamo far sentire la voce della provincia di Sondrio su un tema così caldo e caro. La pace va perseguita con lo sforzo e il lavoro di tutti: non solo per qualcuno, ma per l’intera comunità.”
A seguire, l’intervento di Danilo Ronconi, Presidente del Circolo ACLI Morbegno e referente del gruppo “Fermiamo il Riarmo – Bassa Valtellina”:
“Questa bandiera di 30 metri per 20 è un gesto splendido. Sono 600 metri quadri di pace che vogliono gridare al mondo il nostro sdegno per le guerre. Che sia un invito a tutti i nostri concittadini a impegnarsi, con forza e determinazione, per la pace.”











